20. DAI, PRENDIAMO UN CAGNOLINO!

Breve storia – documentario della fine di un giardino

Nel 2010, anno in cui nacque la più piccola, ci trasferimmo nella nuova casa, dove abitiamo tutt’ora. Allestimmo il giardino, piantammo tre lavande, tre cespugli di rosmarino, quattro rose e la salvia che decorò un bellissimo angolo. Nei vasi, poi, avevamo di tutto. C’era perfino l’erba. La nostra piccola oasi verde.

Le bimbe stavano crescendo e nel 2014 ci chiesero un cagnolino. Dopo ricerche e valutazione di opzioni, optammo per un husky, non credendo assolutamente alle “leggende” narrate sul loro conto. Prendemmo appuntamento presso l’allevamento della nostra amica Marisa che, per prima cosa, testò le nostre facoltà mentali, per verificare se eravamo capaci di intendere e volere.

Prendemmo Nala, una dolcissima husky color nocciola, ci scelse lei. Si ambientò immediatamente nella nuova casa. E il nostro giardino le piacque proprio tanto. Quando non c’eravamo, voleva rendersi utile in qualche modo , per cui iniziò fin da subito a scavare per rimestare la terra ed estirpare erbacce. Quando un’amica più grande, Hera, la venne a trovare per giocare un po’ con lei, fu l’inizio della fine…del giardino. Così la lavanda fece i bagagli per prima, una rosa si arrese da subito senza opporre resistenza.

Poverina, Nala, aveva bisogno di compagnia durante le ore, in cui non eravamo a casa. Per cui decidemmo, con voto unanime, di prenderle una compagna di gioco. Arrivò Aryn, urlando di gioia fin dal loro primo incontro. Nala la prese sotto la sua ala e le insegnò tutto quello che c’era da sapere. Così insieme scavarono e scavarono, finché anche la salvia abbandonò ogni speranza.

Aryn, ai nostri rimproveri corse a nascondersi, per non essere incolpata. Magari l’avrebbe passata liscia!

Poi, perché avevamo ancora un po’ di spirito giovane e di incoscienza, decidemmo di creare un vero branco e portammo a vivere con noi anche Tiana. Quest’ultima fece il suo ingresso parlottando e rompendo da subito “los balones” , prima all’una, poi all’altra. Era probabilmente infastidita dal fatto che le altre due avessero fatto tutto il lavoro “sporco” da sole. Il branco fu finalmente formato. Da allora niente fu più come prima.

Pubblicato da madrieadolescenti

Sara, madre esasperata in cerca di se stessa, sfoga le sue paturnie nel cibo, suo consolatore. Amante della vita e della speranza, deve ancora scoprire che cosa vuol fare da grande